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Henri de Monfreid – Verso le terre ostili dell’Abissinia – S.A. Editrice Genio, Milano, 1935

40,00 

Più di un semplice diario di viaggio, “Verso le terre ostili dell’Abissinia” è un’opera che combina l’avventura con l’antropologia, permettendo al lettore di esplorare un’Africa ancora misteriosa e piena di pericoli. Con il suo stile diretto e senza filtri, Monfreid trasmette tutta l’emozione e il fascino dell’esplorazione, rendendo questo libro un riferimento imprescindibile per chi ama la letteratura di viaggio e la scoperta di terre lontane.

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Henri de Monfreid
Verso le terre ostili dell’Abissinia

Milano, S.A. Editrice Genio, 1935

Volume in 8° (16 x 23); pagine 223, (1), completo delle sue 16 tavole fuori testo, elegante dedica con firma e data al frontespizio. Brossura editoriale in cartoncino leggero illustrato da fotoincisione a colori al piatto superiore, autore e titoli stampati al piatto superiore e al dorso. Qualche segno del tempo alla copertina, carte interne senza fioriture, dorso completo e sano, ottima copia da collezione.

 

L’opera “Verso le terre ostili dell’Abissinia” di Henri de Monfreid, pubblicata nel 1935 dalla S.A. Editrice Genio di Milano, è una testimonianza avvincente delle esperienze dell’autore nel Corno d’Africa. Avventuriero, contrabbandiere e scrittore, Monfreid trascorse gran parte della sua vita tra il Mar Rosso e l’Abissinia (odierna Etiopia), immergendosi in un mondo fatto di commerci, rischi e incontri con culture affascinanti.

Quest’opera racconta il viaggio dell’autore attraverso territori ostili e inesplorati, dove la natura selvaggia e le popolazioni locali impongono sfide continue. Monfreid descrive con grande realismo i suoi incontri con nomadi, guerrieri e mercanti, offrendo uno sguardo inedito su una regione che all’epoca era ancora poco conosciuta dagli europei. Il libro è scritto in uno stile vivido e avvincente, caratteristico dell’autore, e unisce il resoconto autobiografico alla cronaca di viaggio.

L’opera si distingue per la qualità della stampa e per l’inclusione di fotografie e illustrazioni che documentano l’ambiente e le popolazioni incontrate. Il contesto storico è particolarmente rilevante, poiché il libro esce in un periodo segnato dall’espansionismo coloniale italiano e dalla campagna d’Etiopia (1935-1936), offrendo una prospettiva diretta sulle tensioni e le dinamiche della regione.

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