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Federico Borella – Brazzo da Milano. Manoscritto del Secolo XVI – 1841 –

180,00 

Prima edizione a stampa di un raro testo cinquecentesco di tono satirico e popolare, pubblicato per la prima volta da manoscritto. Edizione ottocentesca di gusto filologico e romantico, impreziosita da introduzione storico-letteraria del curatore. Raro e interessante contributo alla riscoperta della letteratura minore del Rinascimento lombardo.

Federico Borella
Brazzo da Milano. Manoscritto del Secolo XVI

Milano, coi Tipi Borroni e Scotti Successori a V. Ferrario, 1841

Opera completa, Due volumi legati in uno (in 16°) (12 x 17,5), pagine 536, (1) con numerazione progressiva, ciascun volume ha il suo frontespizio e la sua tavola incisa all’antiporta, prima edizione in belle barbe. Elegante legatura coeva in mezza pelle marrone con titoli ai ferri ottocenteschi dorati al dorso, ai piatti belle carte marmorizzate. Volume che si presenta saldo e compatto qualche fioritura alle pagine interne ma è ottima copia da collezione.

✦ L’autore e curatore: Federico Borella

Figura colta e raffinata del panorama milanese di primo Ottocento, Federico Borella fu letterato, bibliografo e curatore appassionato di testi rari e manoscritti dimenticati. Animato dallo spirito antiquario e dal gusto filologico del suo tempo, Borella si dedicò alla riscoperta e alla pubblicazione di opere del passato, con un’attenzione particolare per i testi italiani dei secoli XV e XVI. Il suo lavoro riflette l’interesse romantico per la riscoperta delle radici letterarie e culturali nazionali, in linea con la temperie culturale risorgimentale.

✦ L’opera

Brazzo da Milano è un testo poco noto e di grande interesse, qui pubblicato per la prima volta a stampa da un manoscritto del Cinquecento, probabilmente di area lombarda. Il titolo allude a un personaggio emblematico — “Brazzo”, figura popolare o satirica — che incarna tratti sociali, morali o letterari propri dell’epoca. L’opera, di difficile classificazione, si colloca tra la letteratura burlesca, le cronache e le scritture di costume, ed è apprezzabile tanto per il suo contenuto quanto per la lingua, che conserva tratti arcaici e dialettali di notevole fascino.

Borella, nella sua curatela, rispetta fedelmente il testo originale, corredandolo di un’ampia introduzione storico-filologica che ne chiarisce l’origine, il valore e la struttura, e dimostra un’acuta sensibilità verso il recupero della memoria culturale minore, spesso trascurata dalla grande storiografia letteraria.

✦ L’edizione

Stampato a Milano nel 1841 presso i Tipi Borroni e Scotti, eredi del celebre editore Vincenzo Ferrario, il volume è espressione di un momento editoriale vivace, in cui la riscrittura tipografica del manoscritto antico diventa gesto culturale e patriottico. La cura tipografica è sobria ma elegante, nel segno della migliore produzione milanese di metà Ottocento.

Oggi l’opera costituisce un raro esempio di editoria filologica ante-litteram, e rappresenta un prezioso documento per studiosi di letteratura rinascimentale, storia della lingua, cultura lombarda e filologia romantica.

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